Che cos’è l’estroversione?
L’estroversione è uno dei cinque grandi domini della personalità nel modello Big Five, quello noto con l’acronimo OCEAN, dove firma la lettera E. Il parlato di tutti i giorni ricorre a parole come espansivo, socievole o solare, ma il tema psicologico è più largo: quanta compagnia, attività e stimolazione una persona cerca, e con quanta facilità prova e mostra emozioni positive. Il tratto corre su un continuum, e il suo estremo basso ha un nome proprio: l’introversione. Il questionario italiano BFQ (Caprara, Barbaranelli, Borgogni) chiama questo stesso territorio Energia; qui restiamo su Estroversione, la forma standard nella ricerca sui Big Five.
Chi sta in alto si muove verso il mondo sociale: parla di più, agisce in fretta, si scalda presto con gli sconosciuti e si accende in una stanza affollata. Chi sta in basso, il polo introverso, preferisce dosi più piccole: troppa stimolazione stanca, e la ricarica arriva in contesti tranquilli e più privati. Non è la stessa cosa della timidezza o dell’ansia sociale, che appartengono a un altro tratto. Una persona introversa può stare benissimo da sola; una persona timida vuole compagnia ma la teme.
Nell’inventario IPIP-NEO l’estroversione non è un numero solo. Si compone di sei tratti più stretti chiamati sfaccettature: Cordialità, Socievolezza, Assertività, Livello di attività, Ricerca di emozioni forti e Allegria. Due persone con lo stesso punteggio complessivo possono essere socievoli in modi molto diversi appena si guarda un livello più in basso, ed è per questo che questa pagina, e questo sito, danno tanto peso alle sfaccettature.