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Apertura mentale · Sfaccettatura O3

EmotivitàO3

L’emotività è la parte dell’apertura mentale che dice quanto spazio prendono dentro di te i tuoi sentimenti: con che volume arrivano, i belli come i brutti, e quanto pesano quando decidi. Non misura la stabilità, che appartiene al nevroticismo. Chi segna alto vive con il volume alzato, chi segna basso tiene una temperatura interna costante.

  • Terza sfaccettatura dell’apertura mentale
  • 10 affermazioni, 5 invertite
  • Quarto divario fra i sessi su trenta scale
  • Gratis, percentile appena finisci

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Che cosa registra questa scala

L’emotività riguarda l’accesso, non la tenuta. Le affermazioni chiedono se ti accorgi dei cambi del tuo umore, se il sentimento arriva con forza e se lo consideri un’informazione da tenere in conto. Nessuna chiede quanto spesso quell’umore sia brutto: la stessa fascia alta capita a una persona serena e a una che sta passando un anno difficile.

La scala sta nell’apertura mentale perché quella famiglia parla di ampiezza dell’esperienza: arte, idee, mondi inventati, posti mai visti e il tempo che fa dentro di te. Dentro la famiglia la parentela più stretta è con gli interessi artistici, 0,42; l’immaginazione segue a 0,33 e l’intelletto, il lato argomentativo della stessa famiglia, resta a 0,19.

Un dato solo la racconta meglio di ogni altro. Fra le trenta sfaccettature soltanto otto hanno la parente più stretta fuori dal proprio dominio, e questa è una delle otto: il legame più forte lo tiene con la compassione dell’amicalità, 0,43, davanti a ogni sorella di casa.

Nella letteratura la scala porta di solito il nome inglese Feelings, quello che le assegna la divisione classica dell’apertura in sei parti, e accanto circola l’idea più larga di apertura al sentire. Gli item vengono dal pool libero avviato da Goldberg, nella redazione di Johnson.

Che cosa l’emotività non è

Nessuna scala del sito viene fraintesa così spesso, e sempre nella stessa direzione: una fascia alta viene letta come un avvertimento sulla tenuta emotiva.

L’instabilità emotiva

Essere aperto al sentimento non vuol dire esserne travolto. Questa scala chiede quanto i tuoi sentimenti siano presenti, mai quanto siano pesanti. Un terreno comune con il nevroticismo però esiste e va detto: delle trentasei coppie fra una sfaccettatura dell’apertura e una del nevroticismo, le cinque più strette sono tutte di questa scala, e con l’ansia siamo a 0,39. Fuori da quel legame resta comunque la maggior parte del movimento.

L’intelligenza emotiva

L’intelligenza emotiva è un insieme di abilità: leggere la stanza, dare un nome a quello che senti, scegliere che cosa farne. Qui non se ne misura nessuna. La scala annota con che volume entra il segnale, e un segnale forte può essere gestito bene o male, anche da chi non saprebbe chiamarlo per nome.

La compassione (A6)

È la coppia più stretta che il test abbia fra l’apertura mentale e l’amicalità, 0,43, e restano due domande diverse. La compassione chiede che cosa ti fa il guaio di uno sconosciuto. L’emotività chiede del tuo tempo interno, chiunque lo abbia portato.

Due poli, tutti e due praticabili

Nessuno dei due estremi è la persona più umana. Da una parte compri segnale e paghi in rumore, dall’altra compri fermezza e paghi in punti ciechi.

Emotività alta: il sentimento arriva a colori

Il tuo umore è abbastanza forte da poter essere usato. In pochi minuti sai che una stanza è cambiata o che una decisione ti sta seduta male, e quella lettura precoce spesso ci prende prima ancora che esista un argomento per sostenerla. Il conto: un segnale forte non è sempre un segnale vero, e certe giornate ridipingono scelte che meritavano uno sguardo neutro.

  • Sai a che ora è girato il tuo umore e che cosa lo ha girato
  • Musica, tempo e stanze cambiano davvero come va la giornata
  • Un piano corretto sulla carta può comunque sembrarti sbagliato
  • La bella notizia ti resta addosso quanto quella brutta

La tua vita interiore è vivida e piena di dettagli. Cogli sfumature di sentimento che la maggior parte delle persone salta: è uno strumento vero, e come ogni strumento ha bisogno di riposo.

Emotività bassa: temperatura interna costante

I sentimenti ci sono, semplicemente non prendono la parola. Te ne accorgi tardi e raramente concedi loro un voto, e questo tiene pulito il giudizio mentre intorno tutti stanno reagendo. Il prezzo è una griglia di segnali più larga: qualcosa può andare storto per settimane in silenzio prima che tu lo chiami problema.

  • Rispondi che cosa pensi prima di che cosa senti
  • Una settimana dura ti arriva nel sonno prima che nelle parole
  • Resti utile in una stanza dove tutti gli altri sono scossi
  • Il tono piatto qualcuno lo legge come distanza

Le tue emozioni lavorano in sottofondo, senza alzare la voce. Preferisci agire piuttosto che analizzare un sentimento, e i drammi intorno a te tendono a spegnersi per questo.

Nella fascia centrale stanno quattro profili su dieci, e in punti grezzi quella fascia sta parecchio in alto: da 37 a 42 su 50 per le donne, da 33 a 39 per gli uomini. Nel mezzo il sentimento arriva chiaro quando è successo qualcosa di vero, dice la sua e poi si fa da parte.

Basso, medio e alto tagliano il campione in 30, 40 e 30 per cento, la convenzione seguita da queste norme. Una fascia alta dice che il sentimento in te si registra forte. Non dice se sei fragile e nemmeno se sei una brava persona.

Come si distribuiscono i punteggi

Dieci risposte da uno a cinque punti danno un punteggio grezzo compreso fra 10 e 50. La curva qui sotto nasce da 135.947 test lunghi portati a termine, ed è una scala alta: la maggior parte dei totali si accalca nella metà superiore.

I percentili chiave come tabella
PercentilePunteggio grezzo
1029
2534
5039
7543
9046

La mediana è 40 per le donne e 36 per gli uomini, quindi lo stesso grezzo dice due cose insieme: 38 punti mettono un uomo al 63° percentile e una donna al 40°. Il percentile ti confronta con le persone del tuo sesso e della tua età che hanno fatto questo test.

Sesso ed età

Nelle medie di gruppo saltano fuori due cose insieme: la differenza fra i sessi è una delle più larghe che misuriamo, e la linea dell’età è quasi piatta.

Le donne fanno qui in media 39,2 punti e gli uomini 35,5. Quel divario di 3,7 è il quarto più ampio delle trenta sfaccettature, dietro ansia, interessi artistici e vulnerabilità, ed è il secondo dentro l’apertura mentale. L’età quasi non lo tocca: la media maschile resta fra 35,4 e 35,9, quella femminile fra 37,8 e 39,6. Nessuna delle due medie si sposta di due punti pieni nell’arco di una vita.

Dove sta fra le sei dell’apertura

Fra tutte le sfaccettature dell’apertura mentale questa è quella che tiene la presa più lasca sulla propria famiglia: 0,57 con il totale del dominio, terzultima delle trenta, e 0,36 con le altre cinque messe insieme. Per confronto, la scala più incastrata del test, l’ansia, sta a 0,87 con il suo dominio.

Come si nota nella vita di tutti i giorni

Al lavoro

Al lavoro un punteggio alto si vede come informazione anticipata: capisci che un progetto è in difficoltà prima dei numeri, perché l’umore delle riunioni cambia per primo. Il conto è che lo stesso segnale parte anche quando non succede niente, e un brutto risveglio colora valutazioni che andavano fatte a mente fredda. Un punteggio basso tiene la linea ferma e ogni tanto non registra quello che la stanza ha già capito.

Con le persone

Nelle relazioni strette la differenza si vede in una settimana. Chi segna alto porta in casa il proprio tempo interno, lo nomina e si aspetta che conti: per certi partner è intimità, per altri è parecchio meteo. Chi segna basso offre terreno solido e quasi mai aggiunge vento alla tempesta, e quella stessa calma a volte viene letta come assenza.

Nella tua crescita

Sul piano della crescita i due estremi hanno lavori diversi. All’estremo alto non serve coltivare il sentimento, che arriva già intero: quello che cambia le cose è lo spazio fra averlo e agire di conseguenza. All’estremo basso il guadagno sta nel controllare apposta, perché questo profilo non manda promemoria per conto suo.

Quanto è fissato e quanto si muove

Sui tratti dei Big Five il confronto fra gemelli attribuisce all’eredità circa la metà delle differenze fra le persone, e quasi tutto il resto a vicende che ognuno incontra per conto proprio. È contabilità di popolazione e non una sentenza personale: lo spazio per muoversi esiste, però la posizione rispetto agli altri scivola lentamente invece di saltare.

E con gli anni questa scala si muove poco. Dal gruppo sotto i 21 anni a quello sopra i 60 la media maschile passa da 35,4 a 35,6 e quella femminile da 38,8 a 37,8, mentre una sfaccettatura come la ricerca di emozioni forti lascia sul tavolo una decina di punti nello stesso tratto di vita. Le tabelle però mettono a confronto persone diverse a età diverse, quindi quella linea descrive gruppi e non il tuo futuro.

Una fascia da sola non dice a che cosa è attaccato tutto quel sentire. Un’emotività alta accanto a una compassione alta punta verso fuori, verso le altre persone; accanto a una compassione bassa punta verso dentro, verso il tuo stato. È il livello su cui lavora l’analisi a pagamento.

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Come viene misurata la scala

La versione da 300 item misura l’emotività con 10 affermazioni, quella da 120 con 4. Ogni risposta vale da 1 a 5 punti, e cinque delle dieci sono formulate al rovescio: chi si dichiara d’accordo con quelle abbassa il totale. La somma viene poi letta sulla tabella di norme del tuo sesso e della tua fascia d’età. Nella versione breve gli item invertiti sono due su quattro.

IPIP-NEO-300Affermazioni: 10Affidabilità, alfa 0.79Campione: 135.947
IPIP-NEO-120Affermazioni: 4Affidabilità, alfa 0.66Campione: 385.801

L’alfa mostra quanto le affermazioni di una stessa scala vanno d’accordo tra loro. Nella ricerca da 0,70 in su si considera solido. Abbiamo calcolato questi numeri sui dati aperti di Johnson, quindi si possono confrontare con quelli pubblicati.

Il testo delle affermazioni resta fuori da questa pagina di proposito: chi le ha lette in anticipo risponde in un altro modo, quindi le incontri soltanto a test avviato.

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Indovina prima di misurare

Sposta il cursore dove pensi di stare rispetto a tutte le altre persone che hanno fatto il test, poi rispondi alle domande e guarda di quanto l’intuizione era fuori.

50
Emozioni dietro le quinteEmozioni in primo piano
La tua stima
50 su 100Medio

0 significa più basso di quasi tutti quelli che hanno fatto il test, 100 significa più alto di quasi tutti.

Questa è una stima, non una misura. Il test confronta le tue risposte con le norme di persone reali.

Domande frequenti su questa scala

Un punteggio alto vuol dire che sono instabile?

No. La stabilità appartiene al nevroticismo, questa sfaccettatura appartiene all’apertura mentale. Una sovrapposizione in parte esiste: con l’ansia la scala sta a 0,39, il valore più alto fra una sfaccettatura dell’apertura e una del nevroticismo. Però viaggia anche a 0,43 con la compassione e a 0,42 con gli interessi artistici, e nessuna delle due è sofferenza.

Che cosa conta come punteggio normale qui?

La fascia centrale va da 37 a 42 punti grezzi per le donne e da 33 a 39 per gli uomini, su 50. Tutta la scala sta in alto, quindi un totale di 35 mette già una donna sotto la media, al 23° percentile, mentre per un uomo lo stesso 35 resta vicino al centro, al 46°.

Perché le donne fanno in media quasi quattro punti in più?

Nel nostro campione le donne stanno a 39,2 e gli uomini a 35,5: il quarto divario fra i sessi più ampio delle trenta sfaccettature. Una parte è quello che l’autovalutazione raccoglie, visto che la domanda riguarda l’attenzione ai propri sentimenti. Resta comunque uno scarto fra medie, e su una singola persona non predice niente.

È la stessa cosa dell’essere espansivo?

No. Qui non si chiede niente su quello che gli altri vedono. Si può registrare ogni spostamento del proprio umore e non mostrarne quasi nulla. L’espressione sta più vicino all’estroversione: questa scala parla di quello che arriva, non di quello che esce.

In che cosa è diversa dall’apertura mentale nel suo insieme?

L’apertura mentale è il dominio e questa è una delle sue sei sfaccettature, quella legata più debolmente alle altre: 0,57 con il totale del dominio. Un risultato medio di dominio può nascondere una vita interna rumorosa accanto a nessun interesse per le idee.

Dieci affermazioni bastano per una scala così?

Sui dati aperti pubblicati da Johnson abbiamo calcolato un’alfa di 0,788 per la versione da dieci affermazioni e di 0,659 per quella da quattro. La forma lunga è solida, la breve qui perde più che quasi ovunque, penultima fra le trenta, quindi il risultato da 120 item su questa scala va letto come una fascia larga e non come un numero preciso.

Scopri quanto forte arriva il tuo tempo interno

Tutte e trenta le sfaccettature con il loro percentile compaiono appena finisci: la versione da 300 affermazioni dà il dettaglio più fine su ogni scala, quella da 120 chiede una decina di minuti. Niente pagamento e niente account.

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